Dai 3 ai 5 anni

Il comportamento dei bambini non cambia miracolosamente quando compiono 3 anni, di fatti molti associano i 3 e i 4 anni allo stesso periodo di sviluppo. Migliorerà la capacità di auto controllarsi e diminuiranno i capricci perché il bambino acquisisce la capacità di ragionare ma questo tipo di episodi non scompariranno del tutto. Il processo di maturazione può essere ostacolato dall’arrivo di un nuovo bebè e far scomparire l’idea di piccolo tesorino dolce e sensibile per essere sostituita con quella di un altro bambino regresso allo stadio irrazionale dei 2 anni.

 

Ma, tra i 3 e i 5 anni, i bambini cominciano veramente a crescere. Il cervello è decisamente più sviluppato e c’è una maggior capacità di auto controllarsi e perciò di evitare di agire in base agli impulsi. Il tuo bambino impara a giocare con gli altri bambini invece che starci semplicemente vicino. Riesce anche a pazientare – un po’. E’ sempre meno avvolto nel suo piccolo mondo e comincia a rendersi conto che intorno a lui ci sono anche altre persone.

 

Questo è il periodo delle infinite domande. Lo sviluppo verbale varia da bambino a bambino ma, generalmente, all’età di 3 anni la maggior parte dei bambini è in grado di esprimersi piuttosto bene. Se la parola preferita a 2 due anni era “No!”, il piccolo di 3 anni ripeterà “perché?” A questa età, non solo i bambini fanno tante domande, gli piace sfidarti e chiacchierare con te. Il fatto è che una totale comprensione delle cose è ancora lontana perciò non aspettarti che sappiano comprendere un’articolata spiegazione logica o una spiegazione dettagliata. Quando un bambino di 3 anni vuole ottenere quello che vuole, “perché?” è semplicemente un altro modo per dire “No!” Ti sarà perfettamente chiaro quando spiegherai a tuo figlio qualcosa e subito dopo lui ti chiede “perché?”

 

Vista la limitata capacità di comprensione, i bambini di 3 anni fanno fatica a distinguere fantasia e realtà. Qualsiasi cosa gli venga in mente, per lui è reale. Intorno ai 4 anni potrebbe fare la sua comparsa un amico immaginario che ha gli stessi suoi gusti. E talvolta sarà questo amico immaginario ad essere incolpato per le proprie azioni sbagliate.

 

Inventare le cose, raccontare storie e avere amici immaginari non vuol dire che vostro figlio sta diventando un bugiardo; è un normale stadio di sviluppo e il segno che l’immaginazione prevale sul resto. Con serenità piano piano e senza negare i suoi sentimenti, potrete affrontare la differenza tra ciò che è vero e ciò che non lo è. Insegnagli che è sempre giusto dire la verità e prendersi la responsabilità per ciò che si fa senza incolpare gli altri – anche se sono gi amici immaginari.