Cambiare per offrire il meglio di noi stessi

Ahi! Qualche volta fa proprio male perché per diventare il meglio di noi stessi dobbiamo cominciare a lavorare dentro di noi.

Non possiamo negare quale effetto anno le nostre azioni su quelle dei nostri figli. E così pure, o forse in modo ancora maggiore, i nostri atteggiamenti si riflettono nei loro. Nel bene o nel male, nelle debolezze o nei punti di forza, sono i nostri piccoli imitatori.

Si prova una gioia immensa nel superare le nostre proprie limitazioni invece che tramandarle.

Abbiamo ricevuto un incredibile incarico nel poter dar forma ai nostri bambini perché possano diventare il meglio di loro stessi. Ma questo implica che, prima di tutto, noi abbiamo imparato ad essere il meglio di noi stessi.

Questa realtà non può essere invertita: indipendentemente dalle tue azioni, i bambini leggeranno il tuo cuore, e quello sarà lo specchio di ciò che diventerà il loro.

Ecco un’altra sfida: mentre passi un giorno ad osservare le tue azioni, perché non passare del tempo ad osservare il tuo cuore? Ci sono delle paure di cui ti devi liberare? Degli atteggiamenti che abbiamo mantenuto per così tanto tempo che non abbiamo neanche più pensato di cambiarli? Per coloro che provengono da un’esperienza familiare dove non regnava molto amore, è indispensabile che durante la nostra osservazione non tralasciamo di scrutare ogni singolo angolo di noi stessi. Per coloro che invece provengono da un ambiente sereno, la difficoltà potrebbe essere nell’affrontare la situazione di autocompiacimento o di orgoglio.

Potresti vedere queste cose un po’ alla volta. E’ importante, però, che questo diventi il nostro esercizio quotidiano. Solo così potremo lavorare continuativamente su noi stessi e diventare ogni giorno più gentili e più pazienti. Per chi come me è un cristiano e crede nella presenza e nella costante disponibilità di Dio ad aiutarci a migliorare noi stessi, allora questa possibilità di appello è sicuramente un’altra opzione da considerare.