Dai 18 mesi ai 3 anni

Dopo che il bambino comincia a fare i suoi primi passi, le cose cominciano a farsi ancora più interessanti. Si lancerà come un esploratore della NASA alla scoperta di un nuovo universo. Alcune cose diventeranno molto più divertenti da fare, senza parlare di quello che sarà divertente distruggere. L’espressione verbale non sarà ancora completa ma al 18° mese pronuncerà sicuramente alcune parole facilmente riconoscibili una delle quali sarà probabilmente “no”.

E questo ci porta in un nuovo periodo della sua vita. Da ora in poi non sarà più un bebè ma non è ancora un bambino con tutte le capacità mentali, fisiche e sociali che dimostrerà il primo giorno di scuola. Come l’adolescente si trova in un periodo di transizione. Talvolta è un periodo piacevole – talvolta no, sia per lui che per te. E questo ti avvierà ad un’altra “prima volta”: i capricci.

Diversamente dal periodo precedente quando il mondo era un posto meraviglioso pieno di cose da scoprire, il bambino intorno ai 2 anni presto scopre che il mondo – il che include te – spesso esiste per impedirgli di avere quello che vuole e quando lo vuole, cioè subito. La sua nuova indipendenza fisica lo spinge a testare le proprie capacità. Per la prima volta comincia a rendersi conto di essere una persona per conto suo e con una volontà propria. Il problema è che lui non è ancora pronto ad essere un individuo a sé. La ragione è che una parte del suo cervello, quella dell’autocontrollo non è ancora completamente formata. Anche se lui si batte per l’indipendenza, in realtà è ancora molto dipendente da te.

Anche se il tuo piccolo chiacchiera come una radiolina e sembra capire tutto ciò che dici, la sua mente lavora in modo molto diverso dalla tua. Prima dei due anni e mezzo ci sono diverse cose che semplicemente non può comprendere.

Quel periodo che gli anglosassoni chiamano i “Terrible Twos” (i terribili due anni) è suddiviso in ulteriori momenti. Comincia con un bambino prima dei due anni che non ha alcun controllo dei propri impulsi, spesso frustrato dalla propria incapacità o in contrasto con il mondo che lo circonda. Quando si arriva intorno ai tre anni, o poco dopo, il tuo bambino sarà maturato nella misura per cui puoi aspettarti un certo auto-controllo. Ma non tanto, solo un po’.

Questo periodo dell’infanzia è davvero una bella sfida. Se lo affronti, però, con le giuste aspettative , questo periodo non deve necessariamente essere troppo difficile da superare. I piccoli possono essere facilmente irritabili, non mostrare alcuna logica, essere completamente imprevedibili e consumare tutte le tue energie. Ma sono anche divertenti, affettuosi, entusiasti e pieni di vita. Goditi questo momento finché puoi.

 

COSA FA SCATTARE I PICCOLI dai 18 mesi ai 3 anni

  • La pazienza non è la virtù dei piccoli in questo periodo della loro vita. Alcuni riescono ad aspettare per un po’ ma la maggior parte non riesce proprio a pazientare – neanche per un minuto.
  • I bambini non sanno guardare oltre. Se sente un impulso agirà immediatamente pur senza sapere dove la cosa lo porterà o cosa proverà quando la cosa sarà successa.
  • I piccoli i questa età non sanno controllarsi.
  • Non hanno alcun senso del pericolo.
  • Hanno una memoria limitata. Questo significa che dovrai ripeterti molte, molto volte.
  • Non capisce cos’è una promessa finché non si realizza. Quando vuole qualcosa lo vuole subito e la sua mente sarà concentrata solo su quella cosa. Questo significa che non puoi mercanteggiare con lui, e se ci proverai, di certo perderai.
  • Non è in grado di affrontare troppe scelte. Non capisce cosa vuol dire “questo o quello”. Dirà spesso di volere cose contraddittorie. Vorrà mettersi le scarpe e vorrà anche stare senza, tutto allo stesso momento.
  • Non è in grado di capire che le sue azioni avranno effetto sulle sensazioni degli altri. Non vuole aspettare il suo turno. Se gli dici “lascia questo giocattolo all’altro bambino per un po’” lui penserà di non poter mai più giocare con quel giocattolo. Da qui scaturiscono le reazioni forti.
  • Si aspetta di ricevere più attenzione di quanta è umanamente possibile dargli e la vorrebbe per più tempo di quanto le ore di una giornata possono consentire.