Il neonato

Il bebè non sa cosa sia una persona. Non sa che chi lo tiene in braccio è la mamma e non sa neppure che lei è una persona diversa da lui. Però sa che la sua sopravvivenza dipenderà dalla presenza di qualcuno che si occuperà dei suoi bisogno primari.

I primi mesi sono una curva d’apprendimento. Se è il tuo primo bambino ti sentirai come sulle montagne russe – alle volte in alto come un aquilone, emotivamente a terra subito dopo e, la maggior parte delle volte, piuttosto stanca. A questo punto non è fondamentale saper cambiare alla perfezione un pannolino ma saper rispondere alle esigenze del tuo bambino ricordandoti di prenderti cura anche delle tue.

Non puoi viziare un bambino. Diversamente da quello che potrebbero dirti tua mamma e tua nonna, il tuo bebè è “troppo piccolo per essere un piccolo despota”- quel momento non tarderà ad arrivare! Rispondendo al bebè che piange non stai dando segno di debolezza ma stai mostrando un segno di affetto. Ogni volta che questo succede si costruisce nel bebè la convinzione che  tu ci sarai ogni volta che lui ne avrà bisogno.

Lasciare che un bebè pianga a lungo nei primi quattro mesi della sua vita non gli insegna ad aspettare un po’ per mangiare finché è comodo per te. Non gli insegna che non ha bisogno di un’altra coccola. Non gli insegna a riaddormentarsi. Gli insegna invece che non c’è nessuno che si occupa di lui e che non c’è niente che lui possa fare per cambiare questa situazione.

Allo stesso modo, la disciplina non ha senso nei primi mesi. Questo non vuol dire che i bambini non possano beneficiare della rassicurazione che deriva da una routine. Le prime settimane potrebbero mostrare una scarsa regolarità per quanto riguarda i pasti e il sonno. Alla terza settimana ti accorgerai che tutto comincia ad essere più prevedibile.

Non puoi forzare un bebè di due mesi al sonno però puoi dargli una routine per quanto riguarda i pasti.

Ora hai una scelta. Puoi seguire la massa oppure puoi costruire una routine dall’abitudine che hai notato. Dipende da te. Ma ricorda, come genitore hai più controllo di quanto non credi.

I neonati hanno bisogno di tante cure fisiche ma hanno anche bisogno di essere stimolati. Non possono parlare però amano sentire la tua voce e guardare il tuo volto. Continua a comunicare e senza dover attendere molto verrai ricompensata con un bel sorriso. E poi seguiranno le prime “chiacchierate” che cercheranno di imitare i suoni che tu gli proponi.

 

I NEONATI AMANO:

  • tanti baci
  • il contatto fisico molto ravvicinato: coccole, “grattatine” e massaggi
  • guardare i visi, nelle prime settimane i visi sono i giocattoli più interessanti
  • l’essere cullato e gli strumenti ritmici
  • la musica e il suono della tua voce
  • gli oggetti colorati piuttosto vicini, soprattutto se si muovono

 

QUALCHE CONSIGLIO:

  • cerca di riposare ogni volta che puoi, dormi quando lui dorme
  • tieni la casa in ordine ma non ti aspettare la perfezione
  • chiedi aiuto, al tuo partner, ai familiari, alla mamma, a chiunque possa condividere l’impegno della cucina, della spesa e così via
  • per evitare qualsiasi segno di gelosia, assicurati di ritagliare dei momenti speciali anche per il tuo partner e gli altri figli
  • condividi con altri gli impegni relativi al bebè, il bagnetto, il ruttino, il cambio dei pannolini
  • sentiti di nuovo un essere umano, prenditi cura di te e non dimenticarti di prendere un appuntamento dal parrucchiere